La vettura, con l'avantreno disintegrato, prese fuoco, fermandosi in mezzo alla pista. Un giro dopo e l'altro ferrarista Gilles Villeneuve si ritirò per un problema all'impianto di alimentazione. Anche Watson scontava delle noie sulla sua vettura: aveva perduto l'utilizzo della quarta marcia. Venne messa in dubbio la prosecuzione del rapporto tra la Surtees e Vittorio Brambilla, ma il pilota monzese alla fine partecipò al gran premio.[33]. Al trentanovesimo giro, a causa un guasto all'impianto elettrico, si ritirò la Williams di Alan Jones. Andretti abbandonò la gara dopo due soli giri, sempre per il guasto al motore, già evidenziato prima del via. [55] Ecclestone giustificò la scelta, che avrebbe eliminato il Circuito di Monza dal calendario, non essendo previsti due gran premi in Italia, con la scarsa qualità delle strutture del tracciato brianzolo e dalla mancata progettazione dei lavori richiesti. Jacques Laffite perse inoltre tre posizioni a favore delle due Ferrari e Carlos Reutemann. Il finlandese Keke Rosberg, utilizzato fino a quel momento dalla Theodore Racing, affiancò Michael Bleekemolen alla ATS, per sostituire il titolare Jochen Mass, ancora non pronto per le gare. Nel gran premio seguente, in Canada, la Tyrrell affidò una terza vettura a Derek Daly, già impiegato in Austria, sulla quale venne montata una telecamera. Non partecipò alla gara invece Patrick Tambay, sempre della McLaren: il francese si era infortunato in una gara di F2. Le due Ferrari guadagnarono un buon margine anche sfruttando la lentezza delle vettura di Niki Lauda, che bloccava, di fatto, le più veloci Ligier. La stagione 1972 del Campionato mondiale FIA di Formula 1 è stata, nella storia della categoria, la 23° ad assegnare il Campionato Piloti e la 15° ad assegnare il Campionato Costruttori. Jody Scheckter era autore nel frattempo di una lunga rimonta: tredicesimo al secondo giro, si trovò nono un giro dopo, sesto al giro 6 e addirittura quarto dopo solo sette giri. La Goodyear decise inoltre di privilegiare nella fornitura degli pneumatici "superveloci" da qualifica, i piloti meglio classificatisi nel 1978 con le sue coperture (Mario Andretti, Niki Lauda, Patrick Depailler e John Watson), oltre ai tre migliori nella prima sessione di prove di ciascun gran premio. [54] In realtà l'edizione 1978 fu l'ultima per il gran premio. L'austriaco della Brabham fu costretto però due soli giri dopo ad abbandonare la gara col motore rotto. Entrarono così in zona punti Jacques Laffite (quarto), Patrick Tambay (quinto) e Clay Regazzoni (sesto). Tre giri dopo venne passato anche da Hunt e Peterson. [44] Non venne confermato Brett Lunger all'Ensign, mentre Nelson Piquet venne schierato sulla terza Brabham ufficiale. [32] Inizialmente il posto era stato offerto a Vittorio Brambilla, ma il monzese non aveva accettato l'invito. I punti erano attribuiti con il seguente metodo: 9 al primo classificato, 6 al secondo, 4 al terzo, 3 al quarto, 2 al quinto e 1 al sesto. Già al terzo giro Villenueve riprese la seconda posizione. La FOCA aveva invece chiesto di poter continuare a sperimentare il dispositivo. Villeneuve tornò al box per montare le slick al trentaquattresimo giro 34: il canadese impiegò solo 18"78 per l'operazione mentre Jones ripartì ma perse una ruota poco dopo. Al quinto passaggio Andretti si riprese la testa della corsa. La scuderia britannica confermò anche Alan Jones, impiegando perciò due vetture nella stagione.[30]. Vinse Jody Scheckter davanti a Jacques Laffite, Didier Pironi, Carlos Reutemann e Riccardo Patrese. [8] Vi furono delle polemiche nel corso della stagione per il trattamento che la Goodyear riservava alla scuderie meno competitive. La stagione 1968 del Campionato mondiale FIA di Formula 1 è stata, nella storia della categoria, la 19ª ad assegnare il Campionato Piloti e l'11ª ad assegnare il Campionato Costruttori. Reutemann, attardato, recuperò nei primi sei giri la sesta piazza passando Jean-Pierre Jabouille e Watson. Prese il comando Patrick Depailler, seguito da Andretti, Peterson, Watson, Jones e Laffite. Gilles Villeneuve scattò al via molto bene, portandosi in testa davanti a Alan Jones, Clay Regazzoni, Nelson Piquet, Didier Pironi e Jacques Laffite. È iniziata il 13 maggio e terminata il 3 settembre, dopo 7 gare, sei disputate in Europa e, in aggiunta, la 500 Miglia di Indianapolis, corsa da piloti americani sotto il Regolamento della AAA e della USAC. Anxche James Hunt andò in crisi con le gomme, tanto che venne passato al giro 52 da Peterson e, nei giri seguenti, anche da Laffite e Niki Lauda. Al termine dello stesso giro di formazione il poleman Gilles Villeneuve superò la piazzola di partenza assegnatagli: ciò creò confusione nell'intero gruppo di macchine che finì per seguirlo, rendendo necessario così un secondo giro di ricognizione. Durante il fine settimana del Gran Premio di Gran Bretagna 1977 la Wolf aveva annunciato la volontà di costruire un motore in proprio, vista la non fiducia nei motori forniti dalla Cosworth. Per Laffite e la Ligier si trattò del secondo successo nel mondiale, dopo la vittoria al Gran Premio di Svezia 1977. La Ferrari conquistò la prima doppietta a Monza dai tempi del Gran Premio d'Italia 1966. Vinse Jacques Laffite, autore nel fine settimana dell'Hat Trick (vittoria, pole e giro più veloce), davanti a Reutemann, Watson, Patrick Depailler, Mario Andretti ed Emerson Fittipaldi. Grazie a Patrese, sesto, l'Arrows conquistò il suo primo punto iridato. La stagione 1974 del Campionato mondiale FIA di Formula 1 è stata, nella storia della categoria, la 25ª ad assegnare il Campionato Piloti e la 17ª ad assegnare il Campionato Costruttori. A poche centinaia di metri dal traguardo il canadese finì il carburante e si fermò all'ingresso della corsia dei box. Qualsiasi altra scuderia che avesse voluto partecipare a una gara iridata avrebbe dovuto disputare le prequalifiche e i suoi piloti non avrebbero potuto segnare punti validi per il mondiale.[66]. [64] Successivamente la CSI rivide la sua posizione e rinviò a data da destinarsi l'applicazione di tale messa al bando. Il numero minimo (20) era previsto per il Gran Premio di Monaco, mentre quello massimo (26) era garantito per il Gran Premio del Sudafrica, il Gran Premio di Francia, il Gran Premio di Gran Bretagna, il Gran Premio d'Austria, il Gran Premio d'Olanda e quello degli USA Est. [32] La Theodore iscrisse un esordiente, il finlandese Keke Rosberg, al posto di Eddie Cheever che sostituì invece Divina Galica alla Hesketh. Jody Scheckter, che passò Jarier al giro 27 per il secondo posto, era stato capace di scavare un buon solco rispetto agli inseguitori. Il leader della gara, Villeneuve, attese il giro 15 per cambiare le sue gomme: ripartì secondo, dietro a Jody Scheckter. Una leggera pioggia colpì il tracciato poco prima della partenza, ma senza provocare particolari problemi alle vetture. Per lo svedese fu la nona vittoria nel mondiale, la prima dal Gran Premio d'Italia 1976. (Legenda) (risultati in grassetto indicano la pole position, risultati in corsivo indicano il giro veloce). Le altre due date previste per gran premi non iridati furono occupate da gare britanniche: la tradizionale Race of Champions a Brands Hatch e una gara dedicata alla memoria di Gunnar Nilsson, pilota svedese deceduto per un tumore, da correre a Donington Park. Nella gara seguente Lees venne sostituito da Derek Daly, che a inizio stagione aveva corso per l'Ensign. [20], Dal GP di Zolder l'Alfa Romeo impiegò Bruno Giacomelli, pilota con già con 6 gran premi alle spalle, nel biennio 1977-1978, alla McLaren. Al 38º giro Peterson passava anche Laffite, ponendosi terzo, mentre Watson si stabiliva attorno alla sesta posizione della graduatoria. Al giro 42 Jacques Laffite ebbe un problema col pedale del freno che urtava quello della frizione, ciò provocò un guasto al motore, che lo costrinse al ritiro. La casa milanese saltò anche il GP di Gran Bretagna, il GP di Germania, pur avendo precedentemente annunciato la sua presenza a Hockenheim,[23] il Gran Premio d'Austria e il Gran Premio d'Olanda. Mario Andretti e Jody Scheckter scattarono meglio del poleman Niki Lauda che si ritrovò così terzo, seguito da James Hunt, Jean-Pierre Jabouille e Riccardo Patrese, scattato dalla settima piazza. Si trovò così al comando John Watson, seguito da Patrick Depailler, Niki Lauda, Mario Andretti, Jody Scheckter e Alan Jones. James Hunt colse invece il ventitreesimo, e ultimo, podio della sua carriera in F1. Anche l'altra Lotus, quella di Carlos Reutemann subiva dei problemi, tanto che, per affrontare il giro di ricognizione, venne spinta dai meccanici. Ora la classifica vedeva Clay Regazzoni al secondo posto, seguito da Carlos Reutemann, Nelson Piquet, Watson e le due Ligier. Ma ora chi sarà a vincere la "guerra dell'aerodinamica"? (Legenda) (risultati in grassetto indicano la pole position, risultati in corsivo indicano il giro veloce). Bleekemolen aveva tentato, senza successo, di qualificarsi con una March della RAM Racing/F&S Properties nell'edizione 1977 del gran premio. [61], La Commissione Sportiva Internazionale fissò a Zandvoort, durante il fine settimana del Gran Premio d'Olanda 1978, una riunione per la decisione definitiva in merito alla regolarità dei vari accorgimenti aerodinamici presentati dalle scuderie di F1 negli ultimi tempi. Leoni era impegnato in una gara della F2 giapponese. Mario Andretti precedeva sempre Peterson, Alan Jones, Scheckter, Laffite, Didier Pironi, Emerson Fittipaldi e Gilles Villeneuve. Il campionato utilizzava vetture BMW M1, e impiegava anche piloti della massima formula. Vennero prospettati anche i ritorni della Firestone con la Lotus, e quello della Pirelli con un'eventuale vettura Alfa Romeo. Regazzoni fu costretto al ritiro, mentre il canadese rientrò ai box per sostituire l'ala anteriore. Nei primi tre giri Didier Pironi venne infilato prima da Laffite poi da Mario Andretti. Venne così scelto il solo Bruno Giacomelli, che però declinò l'invito adducendo la non perfetta preparazione della vettura, dovuta all'assenza di prove libere. Dopo il cambio gomme di Villeneuve, dietro a Peterson, nella classifica reale, si trovava Niki Lauda, che però andò a sbattere e fu costretto al ritiro. Anche Depailler era autore di una bella gara in rimonta, tanto che passò anche Peterson al dodicesimo giro. Vi furono invece i soliti cambi di sede, dovuti all'alternanza fra circuiti della stessa nazione. [21], Dal Gran Premio di Brasile prese parte al mondiale l'Arrows. Anche la Tyrrell del francese era rimasta senza benzina. Al via Patrick Depailler conquistò la vetta della gara, precedendo Alan Jones, Nelson Piquet, Jacques Laffite, Mario Andretti e Clay Regazzoni, Jody Scheckter e Gilles Villeneuve. Al giro 15 un errore nella cambiata costò una posizione a Gilles Villeneuve, a favore di Jody Scheckter. Al giro 12 Fittipaldi passò Peterson, entrando sul podio virtuale della gara. Il gran premio tornerà, ma in forma autonoma, e non onorifica, solo nel 1983. L'ordine della ripartenza fu determinato dalla classifica al secondo giro e la classifica finale venne stilata per somma di tempi. Nessuna scuderia fu costretta a scartare punti nella stagione. La classifica finale sarebbe stata ottenuta dalla somma dei tempi dei due spezzoni di gara. La stagione 1979 del Campionato mondiale FIA di Formula 1 è stata, nella storia della categoria, la 30ª ad assegnare il Campionato Piloti e la 22ª ad assegnare il Campionato Costruttori. Tre giri dopo, però, un guasto al motore della sua monoposto, lo costrinse al ritiro. Si iniziò il 9 gennaio e terminò il 23 ottobre dopo 17 gare, una in più rispetto alla stagione precedente. Mario Andretti, al giro 19, scese in quarta posizione, a causa di una scelta sbagliata degli pneumatici Goodyear, e venne passato da Alan Jones. La Brabham divenne così la sola scuderia a non essere fornita dalla Ford Cosworth ma dall'Alfa Romeo, sempre tenendo conto che la Ferrari e la Renault costruivano in proprio il propulsore. Il Gran Premio d'Italia venne premiato per la prima volta col Race Promoters' Trophy , quale gran premio meglio organizzato nella stagione. In pochi giri Reutemann si trovò secondo, Villeneuve terzo e Jabouille sesto, sempre tenendo conto della classifica effettiva. Villeneuve riuscì a raggiungere il suo box, ma solo per ritirarsi. Il sistema degli scarti era lo stesso utilizzato per la classifica dei piloti. Quando fu il turno di Peterson Reutemann si trovò a condurre, anche se, in realtà, nella somma dei tempi, era staccato di ben due giri dallo svedese. Al termine del primo giro Villeneuve guidava davanti a Patrick Depailler, Jody Scheckter, Jean-Pierre Jarier, Mario Andretti, Riccardo Patrese, Alan Jones e Nelson Piquet. Venne ampliata la zona dei parcheggi sul retro del paddock e vennero costruiti nuovi box. Patrese passò Jabouille già al quarto giro e scalò di un'ulteriore posizione quando, due giri dopo, James Hunt si ritirò col motore rotto. Il tedesco Jochen Mass abbandonò l'ATS e passò all'Arrows, dove rimase invece Riccardo Patrese, che affermò di aver rifiutato un'offerta dell'Alfa Romeo. La stagione 1977 del Campionato mondiale FIA di Formula 1 fu la 28ª per il Campionato Piloti e la 20ª ad assegnare il Campionato Costruttori. Al giro 33 Piquet passò Villeneuve per la quinta posizione. Mario Andretti colse così la vittoria numero dieci nel mondiale, mentre per la Lotus fu la terza doppietta della stagione. Peterson, a forza di giri veloci, passò prima Laffite poi Reutemann tornando così secondo al sessantasettesimo giro. I titoli mondiali sono andati per la prima volta al francese Alain Prost e per la quarta volta alla McLaren. Jody Scheckter si trovò al comando davanti a Jones, Lauda, Patrese, Carlos Reutemann, Watson. Con le gomme fredde Reutemann uscì di tracciato e per rientrare fu aiutato dai commissari. Inizialmente venne indicato come suo sostituto Bruno Giacomelli, che fino a quel momento era stato l'unico pilota presentato dall'Alfa. [24], Agli inizi di marzo la Shadow accusò l'Arrows di spionaggio industriale e, in pratica, di aver copiato la Shadow DN9 per la creazione dell'Arrows FA1. Rebaque correva con una Lotus 78 privata: fu questo l'ultimo punto iridato conquistato da una vettura non ufficiale. Andretti aveva subito la rottura di uno scarico. Al quarto giro Alan Jones passò a condurre, superando Villeneuve alla Hella Licht Schikane. Secondo il patron della Shadow, Don Nichols, il progettista dell'Arrows, Tony Southgate, proveniente anch'egli dalla Shadow, avrebbe portato con sé non solo dei disegni della vettura in corso di progettazione, ma anche del materiale tecnico. [57] La FOCA aveva chiesto che tutti i piloti delle sue scuderie (presenti ciascuna con, al massimo, due vetture) fossero sempre ammessi a ciascun Gran Premio. Con la Merzario l'Italia schierava un secondo costruttore, dopo la Scuderia Ferrari, per la prima volta dai tempi della Iso-Williams nel 1974, mentre la Theodore fu l'unico costruttore di Hong Kong nella storia della F1. La gara del pilota di casa fu definitivamente rovinata al ventiseiesimo giro, quando ebbe un contatto con Jacques Laffite, dopo che il pilota della Ligier lo aveva appena passato. [1] L'unica incertezza, inizialmente riguardava la trasferta nordamericana a conclusione del campionato, con la possibilità che tale gara venisse disputata in Canada oppure negli Stati Uniti, pur essendo confermata la gara a Long Beach a marzo. de Suecia F-1, Monza e Imola per il gran premio d'Italia. Al 23º giro Reutemann si ritirò per la rottura di una sospensione. Patrese minacciò di adire a vie legali qualora non fosse stato reintegrato fra gli iscritti.[42]. Alan Jones vinse (terza vittoria consecutiva per l'australiano, quarta per la Williams) davanti a Scheckter, Laffite, Nelson Piquet che ottenne i primi punti della carriera, Ickx e Mass. Dal Gran Premio di Germania la Theodore Racing rientrò nel campionato utilizzando la Wolf WR3. First National City Bank: carreras solo en America, La F.1 inglese (in crisi) cerca i piloti italiani, Las escuderias de F-1 ultiman preparativos, F.1, Patrese potrà gareggiare e guiderà una nuova Arrows, Pre-prove: sul circuito c'è già aria di vigilia, Willy Kaushen y "Kojima" llegaron a un acuerdo, "Kaushen" excluida por razones economicas dal mundial de F-1, Chapmam spiega il perché s'è assicurato Reutemann, Se confirma el ingreso de Reutemann en "Lotus", Depailler si frattura il femore in deltaplano, Per le "solite" Ferrari gli avversari rinnovati, "Lascio la F. 1 a fine anno, ho paura, rischio troppo", El nuevo "Arrows" F-1 debutara en el G. P. de Francia, È il momento delle Renault- Le Ferrari sono in difficoltà. del Canada, en un circuito urbano de Montreal, F-1: CSI y constructores, intereses enfrentados, F-1: las nuevas normas, contra los pilotos "privados", Reutemann, el misterio de las gommas cede, Edizioni del campionato del mondo di Formula 1, Autódromo Municipal Ciudad de Buenos Aires, The Citizen and Asseng Grand Prix of South Africa, Gran Premio degli Stati Uniti d'America-Ovest 1978, Gran Premio degli Stati Uniti d'America-Est 1978, Gran Premio degli Stati Uniti d'America-Ovest, Gran Premio degli Stati Uniti d'America-Est, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Campionato_mondiale_di_Formula_1_1978&oldid=117364512, Stagioni del Campionato mondiale di Formula 1, Voci con modulo citazione e parametro pagina, Errori del modulo citazione - pagine con data di accesso senza URL, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Iscritto alle prove libere - Terzo pilota (TP), Iscritto ma non presente, non arrivato (NA). Peterson conquistò la sua decima, e ultima vittoria, in Formula 1, davanti a Depailler, Villeneuve (al suo primo podio), Emerson Fittipaldi, Jacques Laffite e Vittorio Brambilla. Al ventisettesimo giro fu il turno di Niki Lauda, mentre era secondo, che si fermò per un guasto alla centralina elettronica, che aveva fatto venire meno la pressione della benzina. All'ottavo giro Nelson Piquet superò Regazzoni e si portò sul podio virtuale dietro Villeneuve e Alan Jones. Dei problemi tecnici costrinsero ai box Scheckter per diversi minuti, ciò fece scalare di una posizione tutti i corridori. Ora perciò era Lauda a condurre (anche se di fatto era terzo dietro ai due penalizzati) davanti a Reutemann, Watson e Alan Jones. Nel corso dello stesso giro Clay Regazzoni prese una posizione a Scheckter. Nelle posizioni di rincalzo si mise in luce Reutemann che in pochi giri passò dal quindicesimo al settimo posto, passando anche il suo compagno di scuderia Gilles Villeneuve, anche lui con problemi alle gomme. L'annuncio venne criticato dall'ACI, che si considerava l'unico soggetto intitolato per chiudere un tale accordo, così come dalla Commissione Sportiva Internazionale, unico ente predisposto per l'omologazione dei circuiti. Il giro successivo Scheckter passò Depailler, che scontava dei problemi al cambio. Il campionato era diviso in due blocchi di otto gare ciascuno, per ognuno dei quali era obbligatorio scartare il risultato peggiore; in questa stagione nessun pilota fu costretto a scartare un piazzamento a punti. Al giro 67 Mario Andretti scalzò Scheckter dal podio virtuale. Il Gran Premio del Brasile lasciò Interlagos per il nuovo Circuito di Jacarepaguá, costruito nei pressi di Rio de Janeiro. Primo quindi era Villeneuve davanti a Scheckter, Jabouille, Laffite, Pironi, Lauda e Jarier. [48] Il Gran Premio del Giappone rientrò nel calendario iridato nel 1987, a Suzuka, mentre il circuito del Fuji tornò a ospitare una gara di F1 solo nel 2007. [58], Il tracciato brianzolo subì degli aggiornamenti. La direzione di gara decise di penalizzare Villeneuve e Andretti di un minuto, per la partenza anticipata. [67] Da questa stagione tutte le vetture di un costruttore portavano punti validi per la classifica della Coppa Costruttori, e non solo la prima vettura giunta al traguardo. Infine decisero di affidare la questione alla FOCA.[58]. Al trentatreesimo giro Jarier passò Mass e Regazzoni prese una posizione a Reutemann. Questa gara vinse per la seconda volta consecutiva il Race Promoters' Trophy , come gran premio meglio organizzato nella stagione. In Francia l'irlandese Derek Daly, già presente ad inizio stagione con la Hesketh, prese il posto di Jacky Ickx all'Ensign. Gilles Villeneuve fu costretto a due soste, mentre Carlos Reutemann addirittura cinque volte fu richiamato ai box. Al via, la testa della gara venne presa da Patrick Depailler, che precedeva Jacques Laffite, Gilles Villeneuve, Carlos Reutemann, Jody Scheckter e Mario Andretti. [42] Zunino venne confermato anche per il gran premio seguente, quello degli USA-Est. Al decimo giro Peterson passò anche Riccardo Patrese, ma poco dopo fu costretto a fermarsi per una foratura; rientrò sedicesimo. [33], Il 3 giugno Patrick Depailler si procurò fratture multiple al femore, alla caviglia e alla mano destra durante un'escursione in deltaplano sul Puy-de-Dôme, vicino Clermont-Ferrand;[34] con una prognosi di circa tre mesi a parte il recupero,[34] la sua stagione di fatto terminò e la Ligier dovette cercare un sostituto, trovato nell'esperto belga Jacky Ickx (con all'attivo già 106 gran premi disputati),[35] che mancava nel campionato mondiale di F1 dal Gran Premio di Svezia 1978 corso con l'Ensign.