Luca 24:13-53: I discepoli di Emmaus 13 Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, 14 e conversavano di tutto quello che era accaduto. 63. 7 chilometri da Gerusalemme - I discepoli di Emmaus 2 visualizza scarica. Mission della Cooperativa è quella di favorire sul nostro territorio l’integrazione sociale e la qualità della vita dei soggetti più fragili attraverso la gestione diretta di servizi socio-sanitari, assistenziali ed educativi nell’area delle dipendenze. Angelo G. Uno era certamente un uomo: il nome greco Kleopàs (Lc 24,18) è una forma abbreviata di Kleòpatros (forse subentrato al semitico Klopàs, che troviamo anche in Gv 19,25), dell’altro discepolo Luca non dice nulla. Una storia recente ci ha lasciato molto amareggiati: abbiamo cercato di salvare un piccolo bambino, nascosto nel grembo della madre, una giovane ragazza con problemi psichici: per lui abbiamo lottato e sofferto, ma a causa dell’ostinata chiusura di chi non voleva accogliere quella vita ci è stato impedito di parlare con la madre. Il tutto avviene nella convinzione che l’ambiente di lavoro, soprattutto quando caratterizzato da rapporti interpersonali basati sulla disponibilità sociale e sulla solidarietà umana, costituisca un ambito privilegiato di socializzazione e un’occasione ideale per il superamento del rischio di marginalità sociale. Anch’essi camminano lungo quella via che da Gerusalemme punta verso il villaggio di Emmaus (variamente identificato dagli archeologi e quindi un po’ misterioso e … Carissimi amici, il tempo di Pasqua ci invita a gustare la gioia della fede, a vivere con la certezza che Dio è presente nella nostra storia e accompagna i nostri passi. Ed è così che per Luca ogni uomo, come i due di Emmaus, può incontrare e riconoscere il Risorto. Parlano fra di loro. La necessità di una casa di accoglienza è apparsa chiaramente qualche anno dopo quando abbiamo incontrato persone che avevano bisogno di una stabile dimora per portare avanti una gravidanza e per ritrovare una dignità che avevano smarrito. Le diverse attività, oltre che da personale qualificato sulla base delle normative nazionali e regionali, sono realizzate con l’apporto preziosissimo e umanamente insostituibile di numerosi volontari, uomini e donne, giovani e meno giovani, formati e impegnati nelle varie realtà operative. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Perciò avevano deciso che tanto valeva la pena di tornare al lavoro usato e da tempo lasciato: Emmaus. È Lui che prende l’iniziativa e si mette al loro fianco, si fa compagno di quella strada carica di perplessità e incertezze, si affianca in quella fase difficile del loro cammino. In questo anno dello Spirito stiamo ricevendo tanti doni, sembra quasi che il Signore abbia voluto fare di questo anno un tempo di grazia. Abbiamo riconosciuto nei volti di molti il bisogno di realizzare il proprio progetto di vita buona, insieme agli altri uomini, a partire dal limite e nonostante le contraddizioni e le fatiche, che sono costitutivi dell’uomo. Con la venuta del Verbo nella carne il divino si unisce all’umano e rimane velato in esso, nel grembo di Maria ai realizza il mistero nascosto da secoli. Molti fratelli peccatori Egli avrà, ché Gesù si chiamerà tuo primogenito ! Il nome Comunità Emmaus si rifà al racconto del vangelo di Luca ed è stato scelto e posto come punto di riferimento del nostro operare in tutti questi anni. E poi, chi ci assicura che un aborto procurato quando la gravidanza è già entrata nel quinto mese non produrrà comunque turbe psichiche alla madre? Non sappiamo dove sia Emmaus, quel nome è un simbolo di tutte le nostre strade, quando qualcosa sembra finire, e si torna a casa, con le macerie dei sogni. Essa è nata grazie all’impegno e alla passione di tanti amici. Nel tempo, a fronte di nuovi bisogni ed emergenze, abbiamo sviluppati nuovi servizi e nuovi progetti, ma lo stile resta quello ispirato da Don Giuseppe: «fare casa, delineare dei confini, alzare un tetto, darsi quattro mura e condividere», spezzare insieme oltre al pane quotidiano le proprie debolezze, le speranze, i sogni. Quella dei discepoli di Emmaus è la narrazione evangelica dove il Risorto guarisce gli occhi dei discepoli incapaci di vedere, la mente di comprendere, il cuore di bruciare. 16 Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. Nella rivelazione biblica Dio è nello stesso tempo trascendente e vicino, è il “tre volte Santo” Is 6,3), il Dio “altissimo” (Gen 14,20); ma anche colui che rimane misteriosamente accanto al suo popolo: “Quale grande nazione ha la divinità così vicina a sé?” (Dt 4,7). Parrocchia s.Anna III DOMENICA DI PASQUA SCHEDA DI CATECHESI E DI PREGHIERA IN FAMIGLIA SUI DISCEPOLI DI EMMAUS La liturgia di oggi ci fa incontrare 2 personaggi “famosi”: i discepoli di Emmaus! La Comunità Emmaus Società Cooperativa Sociale Onlus (prima Cooperativa Arcobaleno) è stata costituita nel 1987 ed è iscritta all’Albo Regionale delle Cooperative dal 1994, a quello nazionale dal 2005. Per questo vi invito a leggere con attenzione l’opuscolo Un Rosario per la vita: è una proposta che coinvolge tutti, laici e religiosi, famiglie e monasteri. La tela riporta una scena narrata nel Vangelo di Luca (Luca 24, 30-31) in cui, il terzo giorno dopo la Crocifissione, due discepoli di Gesù che lo incontrano sulla via di Emmaus non lo riconobbero: “Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Comprendete allora che la battaglia non si vince con i mezzi umani ma con quelli che solo il Signore può comunicare a quanti si fidano di Lui. Rimane la sensazione di un incontro mancato, di un’opportunità sprecata. In formato pdf. Il corpo glorioso di Cristo è il segno di una nuova umanità, manifesta che la storia umana è ormai totalmente plasmata dallo Spirito. La ristrutturazione della casa richiede ancora molte energie e ingenti risorse. La resurrezione di Cristo rappresenta il compimento di quanto nell’Incarnazione era annunciato come profezia. La resurrezione è una grazia che sorprende e scuote, segna la fine della rassegnazione e l’inizio della speranza. Le sue parole e le sue opere devono essere inequivocabili e chiaramente diverse dal comune modo di vivere e di pensare. La casa di accoglienza è dedicata a Maria, “Madre della vita”: da molti anni, ogni giorno, quando recitiamo l’Angelus nella preghiera di mezzogiorno, invochiamo la Vergine con questo titolo. di Mattero S. - Riflessioni sul brano di Lc 24,13 ss È la storia di un incontro, un incontro che cambia la vita, che ti prende nella disillusione e ti porta alla speranza. Tutti possono dare una mano, ciascuno secondo le sue possibilità. I due discepoli di Emmaus, come abbiamo visto nella lectio di ieri, sono appena giunti nel Cenacolo e raccontano agli Apostoli quanto era loro accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello «spezzare il pane». L’Associazione Comunità Emmaus, presente nel territorio bergamasco dal 1976, è stata fondata da Don Giuseppe Monticelli, sacerdote diocesano bergamasco, e da un gruppo di giovani volontari. Il suo compito è quello di annunciare un Altro e invitare l’uomo a camminare verso un oltre. La Cooperativa opera nell’ambito degli inserimenti lavorativi e si propone di offrire un’occasione di crescita e di sperimentazione, attraverso il lavoro, per le persone escluse dai circuiti lavorativi ufficiali a causa dei propri vissuti di disagio e devianza sociale o delle proprie condizioni psicofisiche. Chi incontra il Risorto è chiamato a fare i conti con una realtà assolutamente nuova che chiede di cambiare la cornice abituale del nostro esistere. La Chiesa prolunga storicamente questa Presenza, la sua vita e il suo agire sono il segno della resurrezione, permettono all’uomo di riconoscere che Dio è entrato nella storia umana e guida tutti verso la definitiva trasfigurazione. La Cooperativa è ente gestore di numerosi servizi e progetti presenti in provincia di Bergamo nell’area delle dipendenze e dell’emarginazione: La Cooperativa inoltre dedica da sempre impegno e risorse nella progettazione e realizzazione, anche in partnership con altri enti, di iniziative sperimentali intese come spazi di ricerca in risposta a problematiche nuove ed emergenti nell’area delle vecchie e nuove dipendenze. Ma una rondine non fa primavera, la presenza di questa casa deve diventare il nucleo dinamico di una rete di famiglie che s’impegnano a vivere una solidarietà quotidiana ed eroica. Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la vostra esperienza. L’episodio dei discepoli di Emmaus rivela l’esperienza di tutti coloro che sono deboli nella fede, ma ai quali il Signore stesso va incontro per confermarli con la sua parola e la sua presenza. Testi del Vangelo della Messa Crismale (Lc 4,16-21) e della Messa vespertina di Pasqua (discepoli di Emmaus - Lc 24,13-35) secondo la nuova traduzione, con la grafica dei nuovi lezionari, utili per essere inseriti all'interno dell'evangeliario. L’inaugurazione della casa è un dono di Dio che impegna tutta la Sentinella ad essere ancora più pienamente al servizio dei poveri. Con la tua donazione puoi sostenere le attività e i progetti di Comunità Emmaus. Intanto, un misterioso viandante si era accodato ad essi lungo la strada. È un foglio di collegamento per tutte le comunità ma anche un ponte per raggiungere gli amici più lontani o per trovare nuovi amici. E questo, insieme al timore dei sinedristi, ci ha molto avviliti. “Comunità Emmaus” servizio terapeutico-riabilitativo residenziale; “Comunità Emmaus” servizio terapeutico-riabilitativo semiresidenziale; “Centro Diurno Arcobaleno” servizio pedagogico riabilitativo semiresidenziale; “Inascolto”, Servizio di ascolto, supporto e accompagnamento di quanti, adolescenti, giovani e/o adulti desiderano risposte approfondite sulle tematiche della dipendenza, del gioco d’azzardo patologico, dell’emarginazione sociale; Gruppi di auto aiuto tematici, rivolti a giocatori, cocainomani, famiglie coinvolte nei problemi di dipendenza. Questo sussidio è particolarmente adatto in per i bambini impegnati nei cammini di iniziazione cristiana (6-11 anni), ma potrebbe essere un buono strumento per tutti i membri della famiglia. emmaus, discepoli, gesù, commento, pasqua. Il mondo del viaggio porta con sé molte certezze e, nello stesso tempo dubbi, perplessità, incertezze, interrogativi, desideri. Si può ipotizzare che uno dei discepoli di Emmaus fosse una donna? Lo spazio è limitato alla zona occupata dai commensali e dall’oste. L’oscura fatica degli anni passati comincia finalmente a dare i suoi primi germogli. Ingresso libero. La vicenda e la figura di Gesù di Nazareth rievocata attraverso la conversazione tra vari personaggi all’interno di una locanda del tempo con 1 Per una strada montuosa due uomini, di media età, vanno lesti volgendo le spalle a Gerusalemme, le cui alture scompaiono sempre più dietro le altre che si susseguono con ondulazioni di cime e di valli continue. Anche noi come i discepoli di Emmaus siamo in cammino e lun-go il cammino nella mente e nel cuore nascono domande e re-stano le delusioni di sogni, progetti, passioni. La Provvidenza non ha mancato di manifestarsi in modo concreto e certamente farà ancora sentire la sua voce. Spero che tutti abbiate già ricevuto Shekinàh, il periodico dell’intera Fraternità: è uno strumento agile e dinamico per raccontare le esperienze che quotidianamente viviamo, per approfondire temi che ci stanno a cuore, per comunicare l’ideale. La Società Cooperativa Sociale Memphis si è costituita nel 1988 con lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana ed all’integrazione sociale dei suoi cittadini. (…) Da Cristo attraverso la Chiesa, il matrimonio e la famiglia ricevono la grazia necessaria per testimoniare l'amore di Dio e vivere la vita di comunione. La casa di accoglienza è un segno di speranza: in una terra in cui la rassegnazione e la chiusura individualistica sembrano essere l’unica risposta dinanzi ai problemi vecchi e nuovi, questa casa e la presenza di due sposi che hanno scelto di vivere accanto agli ultimi è una forte provocazione, un invito a vincere la paura e a inventare nuovi percorsi di solidarietà e di condivisione. E qui si potrebbe riprendere e sperimentare la famosa intuizione di Sant'Ambro-gio: “felie olpa”. Ma, alla fine della corsa, personaggi, volti, accadimenti evaporano. 13 Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, 14 e conversavano di tutto quello che era accaduto. Abbiamo iniziato a lavorare nell’ambito delle tossicodipendenze – col primo nucleo di accoglienza situato a Lovere, poi a Castelli Calepio (Gandosso), infine a Chiuduno – poi abbiamo rivolto il nostro sguardo alle persone con HIV/AIDS – sono nate Casa San Michele, il progetto Vivere al Sole e Casa Raphael – successivamente, abbiamo sviluppato iniziative per bambini e famiglie in condizioni di fragilità – con SaraCasa (ora gestita direttamente da Caritas Diocesana) e CasaChiara. Attualmente l’Associazione gestisce direttamente, nell’area HIV/AIDS: Casa San Michele: casa alloggio, a valenza sociale, che ospita persone con HIV, anche provenienti dal carcere o da condizioni di marginalità sociale, con progetti personalizzati di recupero dell’autonomia psico-fisica e di reinserimento. I discepoli, nel camminare con quello sconosciuto hanno dovuto prima aprirsi alla sua compagnia, poi al suo ascolto, al dialogo, poi all’ospitalità e alla tavola, alla condivisione, in ultimo gli si sono aperti gli occhi a una visuale diversa, a un progetto diverso, a una prospettiva nuova. Il racconto che l’evangelista Luca ci tramanda è molto suggestivo perché ci trova estremamente coinvolti nella nostra realtà di gente sempre in cammino. I discepoli di Emmaus sono in cammino, incrociano Gesù ma non lo riconoscono subito, gli propongono di restare lì, con loro, lo riconoscono nel momento della condivisione del pane. […] I loro occhi erano incapaci di riconoscerlo». La vicenda dei discepoli di Emmaus, che tutti conosciamo, accade nella giornata della domenica di Resurrezione. L’Associazione, fondata nel 1976, ha dato avvio ai servizi nell’area delle dipendenze, gestiti ora dalla Cooperativa Sociale Comunità Emmaus, e ha sviluppato diversi progetti a fianco delle persone con HIV/AIDS e delle famiglie con minori. Con l’aiuto di tutti può diventare uno strumento prezioso, un segno di appartenenza ad una storia. La morte e la prova non sono la fine, ma un pas-saggio, un transito. La parola che abbiamo scelto come titolo ha un preciso significato, rivela e annuncia l’ideale che ogni giorno impasta la nostra esistenza. Nel nostro cammino, abbiamo incontrato tante persone che hanno condiviso i nostri progetti, a volte un po’ azzardati, e sognato con noi un mondo migliore. Decisamente no…. Alla scheda della celebrazione si allega, per famiglie dove ci sono bambini, un disegno da colorare (PDF da scaricare); oppure una immagine d’arte(PDF da scaricare) relativa all’episodio evangelico dei discepoli di Emmaus. missionaria” del cammino dei discepoli Emmaus dentro il nostro vissuto di coppia e familiare, dando ad essa un contenuto e un fondamento più profondo. ... Ai due discepoli, e a noi. Ognuno di noi è stato creato per la “sua” missione. La profondità della scena si può valutare, infatti, considerando la distanza tra il primo piano e il muro di fondo. Michelangelo da Caravaggio, La cena in Emmaus; dipinto per Ciriaco Mattei nel 1601-02. Cittadella della Carità - Via Adriana, 18 - Angri (SA), © Fraternità di Emmaus - cf 94050700650 - Informativa privacy - Informativa cookie. L’attività del gruppo, nelle sue diverse declinazioni, consiste nello studio, nell’organizzazione e nella gestione di progetti e servizi nell’area del disagio, della devianza, della malattia e della grave marginalità. Nel tempo, abbiamo contribuito a dare vita alla Cooperativa Crisalide, attiva nell’area della prevenzione con un’attenzione particolare agli adolescenti e alla famiglia e la Cooperativa Piccolo Principe, impegnata nel fronteggiare in modo innovativo e sperimentale le vecchie e nuove forme di dipendenza. Questa presenza nella nuova alleanza acquista una pienezza inaudita e imprevedibile: in Gesù, il Verbo fatto carne, Dio si manifesta sensibilmente e si unisce definitivamente alla storia del suo popolo. È questa presenza che dona un volto nuovo alle cose e permette di scoprire il mistero nascosto in ogni evento. I discepoli di Emmaus (Lc 24,13-35) Questo titolo è stato scelto dal nostro Consiglio Pastorale, affascinato dal rapporto strettissimo e profondo tra la nostra chiesa e una grande strada - il Corso XXII Marzo - e da quella intelligente e «inquietante» porta di vetro della nostra chiesa che dà sulla strada e che porta scritto: Cliccando su "ACCETTA" o continuando la navigazione se ne autorizza l'uso. questa e' la famiglia di gesu' 1.doc questa e' la famiglia di gesu' 2.doc gesu' fa la volonta' del padre suo.doc c'e' molta genteintorno a gesu'.doc gesu' guarisce e dona vita.doc voi chi dite che io sia.doc andiamo incontro a gesu'.doc ave maria piena di grazia.doc oggi e' nato per noi il …