Nella vita c'è sempre bisogno di   AMORE

 

Storie

Steccato

 

C'era una volta un ragazzo con un brutto carattere. 
Suo padre gli diede un sacchetto di chiodi e gli disse di piantarne uno nello steccato del giardino ogni volta che avesse perso la pazienza e litigato con qualcuno. 
Il primo giorno il ragazzo piantò 37 chiodi nello steccato. 

Nelle settimane seguenti imparò a controllarsi e il numero di chiodi piantati nello steccato diminuì giorno per giorno: aveva scoperto che era più facile controllarsi che piantare i chiodi ,
finalmente arrivò un giorno in cui il ragazzo non piantò alcun chiodo nello steccato. 
Allora andò dal padre e gli disse che per quel giorno non aveva piantato alcun chiodo. 
Il padre allora gli disse di levare un chiodo dallo steccato per ogni giorno in cui non aveva perso la pazienza e litigato con qualcuno. 
I giorni passarono e finalmente il ragazzo poté dire al padre che aveva levato tutti i chiodi dallo steccato. 
Il padre portò il ragazzo davanti allo steccato e gli disse: "Figlio mio, ti sei comportato bene ma guarda quanti buchi ci sono nello steccato. 
Lo steccato non sarà mai più come prima. 
Quando litighi con qualcuno e gli dici qualcosa di brutto, gli lasci una ferita come queste. 
Puoi piantare un coltello in un uomo e poi levarlo, ma rimarrà sempre una ferita. 
Non importa quante volte ti scuserai, la ferita rimarrà.
" Una ferita verbale fa male quanto una fisica. 
P.S.
Se potete, scusatemi per i buchi che ho lasciato nel vostro steccato !

 

Gioco di ruoli

 

C'erano una volta due statue in un parco: una rappresentava un uomo
nudo, l'altra una donna nuda, ed erano entrambe bellissime.
Per secoli erano rimaste immobili a guardarsi, faccia a faccia, divise da
un sentiero.
Un bel giorno, un Angelo scese sulla terra dal cielo e, con un solo, ampio
gesto, diede loro la vita.
L'Angelo disse loro: "Siete stati pazienti per così tanto tempo,
sopportando estati torride e gelidi inverni.... come premio per la vostra
pazienza, vi
è stato concesso di vivere per trenta minuti per fare la cosa che avete più
desiderato fare in tutto ; questo tempo..."
Lui la guardò, lei lo guardò, e tenendosi per mano corsero giù per la
collina lungo il sentiero. L'angelo restò ad attendere pazientemente,
mentre lontano si sentivano rumori fra i cespugli, gemiti e sospiri di
piacere.
Dopo quindici minuti, i due ritornarono, sempre tenendosi per mano, senza
fiato e sorridendo felici. Allora l'Angelo disse loro: "Vi sono rimasti
altri quindici minuti: volete farlo di nuovo?"
Lui la guardò e le chiese dolcemente: "Vuoi?" E lei con un dolce sorriso
gli rispose: "Oh, sì, facciamolo di nuovo....ma questa volta cambiamo
posizione.
Stavolta io tengo fermo il piccione e tu gli fai la CACCA in testa!

 

Prete siciliano

 

Un prete siciliano viene trasferito in Veneto.
la prima domenica in cui celebra una messa dice:
"Allora fratelli, oggi vi parlerò di Addamo ed Eva.
Addamo, bravo picciotto, lavuraturi, servu di Dio, SICILIANU era. Eva,
bottana, tentatrice, VENETA era!" Al che tutti si lamentano, per cui il
Vescovo chiama il prete e gli raccomanda vivamente di non dare mai più
interpretazioni della Bibbia di quel genere, se non vuole essere trasferito.

Il prete promette che non ripeterà più un errore del genere.
La domenica successiva però dice:
"Allora cari confratelli, oggi vi parlerò di Abbele e Caino. Abbele, ca ci
facia i sacrifizi a Dio, onesto, picciottu ammodo, degnu figghiu ri so
patri, SICILIANU era. Caino, traditore, figghiu i so matri, fratricida e
medda, VENETO era!"

Si ripetono le scene della domenica precedente e stavolta il vescovo si
presenta anche lui al prete e gli dice di avere intenzione di cacciarlo
dalla città. Il prete garantisce e promette, finché il vescovo non si
convince e gli consente l'ultima prova, a patto che non pronunci mai più la
parole SICILIANO o VENETO.

La domenica successiva il prete dice:
"Fratelli, oggi vi parlero' dell'ultima cena! ..e Cristo disse:
"Picciutteddi beddi, vaggiu a diri ca in verità unu ri vui mi tradirà!" Scende
lo sconcerto fra gli apostoli.

San Pietro: "Signuruzzu beddu, ca piccasu sugnu iu?"
"No, no,'n si tu. Tu si nu bravu picciottu devoto".

San Giovanni: "Che sugnu iu, allora, Signuruzzu miu?"
"No, no, nun si mancu tu, nun ta' prioccupare".

Al che, Giuda dice: "ghe sboro fioi sarò miga mì??"

 

 

Qual è la differenza tra donne di 8, 18, 28, 38 e 48 anni?

 

- La metti a letto, e le racconti una storia.

- Le racconti una storia e la porti a letto.

- Non hai bisogno di alcuna storia per portarla a letto.

- Ti racconta una storia, e ti porta a letto.

- Le racconti una storia per evitare di portarla a letto.

 

Qual è la differenza tra un uomo di 8,18, 28, 38, 48 anni?

 

- Lo metti a letto, e gli racconti una storia

- Gli racconti una storia per non andarci a letto

- Gli fai credere che ti deve raccontare una storia per portarti a letto

- Gli racconti una storia, e vai a letto con un altro

- Non hai bisogno di raccontargli niente perché si è già addormentato sul divano

 

Quando ti sembra di avere troppe cose da gestire nella vita, quando 24 ore in un giorno non sono abbastanza, ricordati del vaso della maionese e dei due bicchieri di vino...


Un professore stava davanti alla sua classe di filosofia e aveva davanti alcuni oggetti. Quando la classe incominciò a zittirsi, prese un grande barattolo di maionese vuoto e lo iniziò a riempire di palline da golf.
Chiese poi agli studenti se il barattolo fosse pieno e costoro risposero che lo era.
Il professore allora prese un barattolo di ghiaia e la rovesciò nel barattolo di maionese. Lo scosse leggermente e i sassolini si posizionarono negli spazi vuoti, tra le palline da golf. Chiese di nuovo agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi concordarono che lo era. Il professore prese allora una scatola di sabbia e la rovesciò, aggiungendola nel barattolo; ovviamente la sabbia si sparse ovunque all'interno. Chiese ancora una volta se il barattolo fosse pieno e gli studenti risposero con un unanime 'si'.
Il professore estrasse quindi due bicchieri di vino da sotto la cattedra e aggiunse il loro intero contenuto nel barattolo, andando così effettivamente a riempire gli spazi vuoti nella sabbia. Gli studenti risero.
'Ora', disse il professore non appena la risata si fu placata, 'voglio che consideriate questo barattolo come la vostra Vita. Le palle da golf sono le cose
importanti: la vostra famiglia, i vostri bambini, la vostra salute, i vostri amici e le vostre Passioni; le cose per cui, se anche tutto il resto andasse perduto e solo queste rimanessero, la vostra vita continuerebbe ad essere piena.
I sassolini sono le altre cose che hanno importanza, come il vostro lavoro, la casa, la macchina...
La sabbia è tutto il resto: le piccole cose. Se voi mettete nel barattolo la sabbia per prima, non ci sarà spazio per la ghiaia e nemmeno per le palle da golf. Lo stesso vale per la vita: se spendete tutto il vostro tempo e le vostre energie dietro le piccole cose, non avrete più spazio per le cose che sono importanti per voi. Prestate attenzione alle cose che sono indispensabili per la vostra felicità:
giocate con i vostri bambini, godetevi la famiglia ed i genitori fin che ci sono; portate il vostro compagno/a fuori a cena...
E non solo nelle occasioni importanti! Dedicatevi a ciò che amate e alle passioni, tanto ci sarà sempre tempo per pulire la casa o fissare gli appuntamenti. Prendetevi cura per prima cosa delle palle da golf, le cose che contano davvero. Fissate le priorità...
Il resto è solo Sabbia.

Uno degli studenti alzò la mano e chiese cosa rappresentasse il vino.
Il professore sorrise: 'Sono felice che tu l'abbia chiesto. Serve solo per mostrarvi che non importa quanto piena possa sembrare la vostra
vita: ci sarà sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico'.

 

Lettera all'arcivescovo

 

Il nuovo prete della parrocchia era molto nervoso per la sua prima
messa e quasi non riusciva a parlare.
  Domandò quindi all'Arcivescovo come poteva fare per rilassarsi e questi gli suggerì di mettere un pochino di Tequila nell'acqua della Messa.
  Così fece. Si sentì cosi bene che avrebbe potuto fare la predica in mezzo ad una tempesta.
  Però quando tornò in canonica, trovò la seguente lettera
  dell'Arcivescovo: "Caro
  Don Angelo, qualche appunto spicciolo: la prossima volta, metta un po' di Tequila nell'acqua e non viceversa, e
  non sta bene mettere limone e sale sul bordo del calice.
  La manica della tonaca non deve essere usata come tovagliolo.
  Ci sono 10 comandamenti e non 12.
  Ci sono 12 discepoli e non 10.

  I vizi capitali non sono i peccati degli abitanti di Roma 

Non ci si riferisce alla croce come "quella grande T di legno"
  Non ci si riferisce a Gesù Cristo e i suoi discepoli come "JC e la sua band".
  Non ci si riferisce a Giuda come "quel figlio di puttana", e sua madre e suo padre non erano rispettivamente una zoccola e un ricchione.
  Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono "Il Vecchio, Junior e il fantasmino".
  La toilette dove ha orinato a metà messa in realtà era il confessionale... e non è bello bestemmiare perchè non hanno messo lo sciacquone.
  L'iniziativa di chiamare il pubblico a battere le mani è stata lodevole, però ballare la maccarena e fare il trenino mi pare esagerato.
  L'acqua santa serve per benedire e non per rinfrescarsi la nuca sudata.
  Le Ostie vanno distribuite ai fedeli che si comunicano, non devono essere considerate alla stregua delle patatine come
antipastini e accompagnate dal vino santo.
Quello
  sulla croce, anche se con la barba assomiglia a Che Guevara, non era lui ma Nostro Signore Gesù Cristo.
Cerchi di indossare le mutande, e quando ha caldo eviti di rinfrescarsi tirando su la tonaca.
I peccatori quando muoiono vanno all'inferno, non "a farsi fottere".

La messa deve durare 1 ora circa e non due tempi da 45 minuti, e quello che girava vestito di nero è il sagrestano, non "quel cornuto  dell'arbitro"
Quello che le stava seduto a fianco ero io, il suo Arcivescovo, non ".. una checca in gonna rossa".
La formula finale corretta e' "La Messa è finita, andate in pace" e non "Che mal di testa, andate tutti fuori dai coglioni".
Per il resto, mi pare andasse tutto bene.                    > > L'Arcivescovo

 

Moglie 1.0

L'anno scorso un mio amico ha effettuato l'aggiornamento da Fidanzata 6.0 a Moglie 1.0 ed ha scoperto che quest'ultima ha una tale occupazione di memoria da lasciare pochissime risorse di sistema per altre applicazioni.

Egli ha anche notato che Moglie 1.0 ha tendenza a generare processi-figli che consumano ulteriori preziose risorse.
Vi è inoltre un altro fenomeno negativo, non indicato sulla documentazione del prodotto, la cui probabile presenza era stata ravvisata da altri utenti.
Non solo, infatti, Moglie 1.0 si installa in modo tale da essere lanciata per prima all'inizializzazione, e controllare cosi' tutte le attività del sistema; ma, come lui ha avuto modo di scoprire, alcune applicazioni, come PokerNotturno 10.3, Ubriacatura 2.5 e NotteAlPub 7.0 non riescono più a partire, mandando in stallo il sistema appena lanciate, anche se esse funzionavano perfettamente prima dell'installazione di Moglie 1.0.
L'applicazione Calcetto 2.2 inoltre, funziona a tratti.

All'installazione, Moglie 1.0 installa alcuni "Plug-In" indesiderati come Suocera 55.8 e Cognato in versione beta.
Di conseguenza, le prestazioni del sistema decadono inesorabilmente con il passare del tempo.

Ecco alcune caratteristiche che sarebbero gradite nella versione 2.0 di Moglie:

1) un pulsante "Minimizza" o "Disabilita Temporaneamente";
2) un pulsante "Dacci un taglio" o "Vatti a fare un giro";
3) un programma di disinstallazione che, senza perdite di tempo e di risorse, permetta di rimuovere Moglie 1.0 senza conseguenze future sulle funzionalità del sistema;
4) un'opzione che consenta di far funzionare il gestore di rete in modo promiscuo, consentendo di fare un uso maggiore della funzionalità di prove hardware.

Personalmente, per evitare i problemi causati da Moglie 1.0, ho deciso di installare piuttosto Ragazza 2.0.
Anche cosi', comunque, ho avuto parecchi problemi.
Apparentemente è impossibile installare Ragazza 2.0 direttamente su Ragazza 1.0; occorre prima disinstallare Ragazza 1.0.
Altri utenti mi hanno detto che si tratta di un bug di vecchia data.
Da prove effettuate mi sembra che le due versioni di Ragazza entrino in conflitto nella gestione delle porte I/O.
E' strano che non abbiano ancora corretto un errore cosi' evidente.
Cosa ancora peggiore, il programma di disinstallazione di Ragazza 1.0 non funziona bene, lasciando alcune "fastidiose tracce" nell'applicazione del sistema.
Ma il fatto più fastidioso è che tutte le versioni di Ragazza aprono continuamente una finestra di dialogo che decanta i vantaggi del fare l'aggiornamento a Moglie 1.0.

AVVISO DI BUG!!!
Moglie 1.0 ha un bug non documentato. Se si prova ad installare Amante 1.1 prima di disinstallare Moglie 1.0, Moglie 1.0 cancella, senza possibilità di recupero i file Soldi.dll e Casa.dll prima di effettuare l'auto disinstallazione.
Quindi Amante 1.1 si rifiuterà d'installarsi, segnalando la mancanza di risorse di sistema!!!

In bocca al lupo..

Il Sorriso

 

Sorridere è contagioso,  si espande come un raffreddore, 

 quando qualcuno ci sorride,  anche noi cominciamo a sorridere. 

 Passavo per strada  e qualcuno mi ha visto sorridere 

 quando mi ha restituito il sorriso ho capito che lo avevo contagiato.    

 La risposta di quel sorriso  mi ha fatto capire  che sorridere vale la pena. 

 Un sorriso semplice come il mio,  può viaggiare per tutto il mondo< /EM>! 

 Così, se senti che ti stanno mandando un sorriso,  non far finta di niente, 

 comincia una rapida epidemia  e contagiaaa tuutttiiiii quaaaantiiiiiiiiii ! 

  Mantieni questo SORRISO in movimento,  mandalo ai tuoi amici speciali !
Tutti   hanno bisogno di un   SORRISOOOOOOO  ! 
 

 

 

 

 

 

 

 

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